LETTERATURA torna alla homepage
PRECICERONIANA CICERONIANA AUGUSTEA IMPERIALE RISORSE
     
Ovidio


  Cerca







Progetto Ovidio - database

 

 


 torna alla pagina precedente
 passim precedente

autore
brano
 
Cicerone
De Natura Deorum, II, 167
 
originale
 
[167] Nemo igitur vir magnus sine aliquo adflatu divino umquam fuit. Nec vero ita refellendum est, ut, si segetibus aut vinetis cuiuspiam tempestas nocuerit aut si quid e vitae commodis casus abstulerit, eum, cui quid horum acciderit, aut invisum deo aut neglectum a deo iudicemus. Magna di curant, parva neglegunt. Magnis autem viris prosperae semper omnes res, siquidem satis a nostris et a principe philosophiae Socrate dictum est de ubertatibus virtutis et copiis.
 
traduzione
 
167. Gli ? che nessun uomo ? mai stato veramente grande senza una qualche ispirazione divina. In questo caso non avrebbe alcuna importanza obiettare che se una tempesta danneggia i campi o le vigne di qualcuno o lo priva di qualche beneficio noi siamo indotti a pensare che quell'uomo sia vittima dell'odio o della trascuratezza degli d??. Gli d?i si occupano delle cose importanti e trascurano le inezie. Per gli uomini veramente grandi tutto procede nel migliore dei modi se ? vero che i nostri maestri e Socrate, principe della filosofia, ci hanno ormai sufficientemente illustrato gli infiniti vantaggi della virt?.
 

aggiungi questa pagina ai preferiti aggiungi ai preferiti imposta progettovidio come pagina iniziale imposta come pagina iniziale  torna su

tutto il materiale presente su questo sito è a libera disposizione di tutti, ad uso didattico e personale, non profit/no copyright --- bukowski

  HOMEPAGE

  SEGNALA IL SITO

  FAQ 

ideatore, responsabile e content editor NUNZIO CASTALDI (bukowski)
powered by www.weben.it

Licenza Creative Commons
i contenuti di questo sito sono coperti da Licenza Creative Commons